I tre principali motivi per cui non correre
Dallo studio emerge che ad accampare meno scuse sono i podisti più anziani, i quali peraltro indicano negli infortuni il principale motivo per non andare a correre. Ciò è in netto contrasto con il dato che emerge dai podisti più giovani di età compresa tra i 15 e i 34 anni.
Motivi per cui non correre: differenze tra nazioni
È ai podisti britannici che risulta più facile accampare una scusa (32%). Più di tutti gli altri, essi saltano l’allenamento quando fuori fa troppo buio (31%) e quando la TV trasmette il loro programma preferito (16%).
Gli ambiziosi podisti italiani saltano il loro allenamento meno spesso degli altri. Ciò è confermato dal fatto che solo il 12% trova facile accampare una scusa. Per costoro, il principale motivo per cui non correre è costituito da un infortunio (60%), mentre la TV è l’ultima tra le scuse addotte (solo il 8%).
A riprova del temperamento instancabile della loro nazione, i podisti tedeschi, più degli altri, saltano il loro allenamento a causa dei troppi impegni lavorativi (41%).
Rammentando il fatto che appartengono ad una delle nazioni più serie in materia di impegno podistico, gli spagnoli, più degli altri, saltano il loro allenamento solo quando sono infortunati (67%) o quando troppo assorbiti dagli amici e dalla famiglia (43%).
In misura maggiore rispetto a tutte le altre nazioni, i podisti francesi dichiarano di saltare il loro allenamento quando c’è brutto tempo (64%) o quando non c’è nessuno che li accompagni (11%).
Rispetto alle altre nazioni, gli olandesi e i belgi registrano le percentuali più basse in materia di scuse addotte.
I tre principali motivi per cui non andare a correre indicati dagli italiani:
Correre quando fa buio
Per le donne, in particolare per quelle del Nord Europa, la risposta “fuori fa troppo buio” occupa una posizione molto elevata nella classifica dei motivi per cui non andare a correre. Quali sono le podiste che più temono il buio?
"Non vado a correre se fa troppo buio"
Ha mai pensato di smettere di correre?
Circa la metà dei podisti ha ad un certo punto pensato di smettere. Alcune nazioni, tuttavia, evidenziano una maggiore costanza rispetto alle altre e gli uomini risultano più determinati delle loro colleghe donne.
"Ho pensato di smettere di correre …"
"Ho pensato di smettere più di una volta"
Che cosa li ha spinti a continuare?
Acquisire o mantenere la forma, perdere peso o perché fa semplicemente sentire bene sono i tre motivi principali per cui le persone non hanno abbandonato l’attività podistica. Ancora una volta, il ragionamento che sta all’origine delle motivazioni addotte varia considerevolmente da una nazione all’altra. La tabella di seguito riportata indica quali nazioni hanno superato le altre per ciascun motivo specifico:
